.
Annunci online

  iononhopaura [ ]
         

            


10 gennaio 2006

COOPERATIVE, QUESTE SCONOSCIUTE

Se ne parla molto, troppo. Ma a parte qualche addetto ai lavori, nessuno sa come queste cooperative funzionino, che tasse paghino, che ne facciano degli utili. Ermanno Belli, responsabile legale per Confcooperative, ci spiega l'abc della coop. Nella speranza di scongiurare futuri strafalcioni.


“La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità”. Così recita l'articolo 45 della Costituzione Italiana. Ma come sono fatte le cooperative? Lo abbiamo chiesto a Ermanno Belli, avvocato e responsabile legale di Confcoopertive, la lega delle cosiddette coop “bianche”. Stando all'enciclopedia di diritto Garzanti le coop si fondano su quattro pilastri: 1) adesione volontaria dei soci, senza discriminazioni 2) amministrazione democratica: in assemblea vale la regola “una testa un voto”, indipendentemente dalla quota posseduta 3) la maggior parte degli utili vanno reinvestisti nell'attività e non possono essere divisi tra i soci. 4) destinazione di una quota del valore aggiunto per il rafforzamento del patrimonio della cooperativa.

Avv. Belli, i soci possono cedere le proprie quote e trarne vantaggio come in qualsiasi altra società per azioni?

Certo che possono, ma non ne avranno alcun beneficio economico perché non esiste capital gain, il che significa che la cooperativa può restituire al socio solo il capitale sociale versato nel momento al momento di entrare nella società. E comunque anche per questo devono avere il benestare dell'assemblea.

In caso di morte di un socio, i parenti possono ereditarne le quote in cooperativa?

Dipende se questo è previsto dallo statuto della cooperativa. In linea di massima no. Ci dev'essere una continuità tra l'attività del figlio con quella del padre, socio della cooperativa: per esempio se il figlio è ingegnere e il padre gestiva un coop agricola, ereditare le quote sarà impossibile.

La riforma del 2003 stabilisce la differenza tra cooperative con scopo mutualistico con relativi benefici fiscali e cooperative “diverse” che quei benefici non hanno. Può spiegare concretamente il concetto di mutualità?

Il concetto di mutualità è legato a quello stesso di società cooperativa nella quale è soci non hanno lo scopo di dividere gli utili derivati dall'attività, ma di ottenere una prestazione a condizioni più favorevoli di quelle che si potrebbero ottenere ricorrendo al libero mercato. Mi spiego meglio: una cooperativa edilizia nasce per soddisfare un bisogno abitativo e per tagliare i costi di intermediazione e di lucro, legittimo, che un'impresa farebbe ricadere sull'acquirente. Se costituisco una cooperativa di lavoro è per ottenere insieme ai miei soci una retribuzione superiore al contratto che otterrei se lavorassi come dipendente. Se delle persone si uniscono in una cooperativa di consumo è perché vogliono attraverso acquisti collettivi spuntare i prezzi migliori sul mercato. In definitiva il fine giustifica il regime fiscale agevolato.

E in che cosa consistono queste agevolazioni?

Se una cooperativa genera utili, paga le tasse solo sul 30% di questi. Nel caso si tratti di cooperativa agricola, le pagherà solo sul 20% e l'aliquota Irap sarà del 1,9% al posto che del 4,5% come per tutte le altre imprese. Oltre a questi “sconti” esistono altri tipi di esenzioni praticate sui bolla.

Ma cosa succede di quegli utili se non vengono divisi tra i soci?

Un 30% deve essere accantonata come riserva legale, un 3% è destino al fondo mutualistico. Il restante, dopo essere stato tassato, può essere accantonato come riserva indivisibile ossia possono essere utilizzato per acquistare immobili e azioni di altre società. Così come hanno fatto alcune grandi cooperative che hanno conquistato il capitale di Unipol, che rimane una spa.

Chi è che decide dove investire?

Nelle grandi cooperative, dove i soci sono decine di migliaia, il management è portato a reinvestire nell'attività della coop e gestire questi utili per fini di potere. Questo perché i vertici agiscono in maniera più autonoma rispetto all'assemblea, il che non accade nelle cooperative di pochi soci. A fine esercizio in bilancio una cooperativa può decidere di praticare un ristorno e dividere tra i soci l'avanzo in base al loro apporto all'attività sociale e consistono in un risparmio di spesa o in una maggiore retribuzione. Ma se l'amministratore non è un socio non ha alcun vantaggio a realizzarlo.



Alessandro Valdina







permalink | inviato da il 10/1/2006 alle 22:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa



3 settembre 2005



Siamo agli sgoccioli.
Le parole che state leggendo sono state scritte già in suolo italico. Siamo infatti a Trieste gentilemente ospitati, dopo una luculiana cena degna di tarquinio il superbo e trentacinque ore di macchina sulle spalle. Le dogane di Turchia, Bulgaria, Serbia, Croazia e Slovenia infatti si sono date parecchio da fare per rallentare il nostro ritorno verso la terra natale (vince la dogana turca: sette ore e mezzo per farci fare un timbro sul passaporto).

Ma riprendiamo da dove avevamo lasciato...

I vostri eroi si svegliano nella ridente cittadina di Fethye, pronti per la partenza verso Efeso, patria della cultura ellenistica nonchè della birra più famosa di ottomania (la Efes appunto).
Ma i problemi sono sempre in agguato... dopo una sosta di qualche minuto per comprare la birra necessaria al viaggio, la municipale turca decide (a par nostro erroneamente) di rimuovere la vettura dei vostri affezionatissimi poichè, secondo le loro arcaiche concezioni di codice della strada, ostruiva il passaggio delle "ataturk mobiles".
Prontamente pagata una tangente di 40 milioni di lire turche, finalmente si parte.

Efeso ci ha riservato tanta cultura e qualche bagno e ci ha permesso di ri incontrare "la compagnia del barnello". Si è stranamente creata una piccola comunità italiana nella mitica Amazon Paynsion, che ci ha visto (come al solito) protagonisti di un eccellente pasta tonno e cipolla.

Il giorno dopo si è aggiunta al gruppo vacanze una ragazza australiana, Jess (subito preda del nostro prode leone della steppa, nonchè grande amateur, Cinque), che ci ha chiesto se potevamo darle un passaggio e alla domanda "Si certo, dove vuoi andare??" ha risposto con uno smagliante "It doesn't matter".
Dopo due giorni di campeggio in riva al mare, la conoscenza di una coppia di figli dei fiori completamente fulminati, sostituzione delle pastiglie dei freni della macchina, pesca, pasta con i ricci e tante altre avventure, ci siamo diretti a Pergamo dove con grandi lagrime, abbiamo abbandonato la nostra nuova compagna di viaggi.

Da qui, l'epopea del ritorno di cui in parte narrato sopra e in parte forse è meglio sottacere.

Non ci resta che passare al rituale dei ringraziamenti.

In primo luogo luogo vorremmo ringraziare Ale per lo spazio offertoci sul suo blog, per la puntualità e l'arguzia degli aggiornamenti e per il sostegno che ci ha sempre dimostrato durante la pubblicazione degli articoli.

Ringraziamento speciale va al nostro sponsor, la birra Efes responsabile della maggior parte della nostra ispirazione poetica

Si citano anche (in ordine del tutto casuale):

Il mitico pajero, per i suoi ottimi consumi
Guido Meda e Max biagi per la vernice delle sue carene
Il tè per aver depurato le nostre reni
Ali safak e suo figlio, esempio di caparbietà il primo e ambiguità il secondo
La compagnia del barnello, Ale, Giò Ponte e Davo per le grandi birrette e paste insieme
Jess, la nostra australiana, per aver dato un senso alla vacanza di Luca
Tutti i commentatori del blog (grazie Gabri, sei la migliore)
La municipale di Fethye
Chandir per aver dato sfogo alla mie più recondite facoltà mafiose (ambro)
La narcolessia che affligge cinque ogni volta che entra in macchina
La sottile ironia tosoliniana
Grazie bigbamboo per aver portato ambrogio con te, anche se vi dovete continuamente contendere il sangue (tanto hai sempre la meglio sul cervello)
L'edizione del 2005 de "Il Cinquetti" per aver risolto la maggior parte dei nostri dubbi in proposito a qualsiasi argomento che non avesse alcuna rilevanza
Le "zucche" di Lia
Le zanzare di Ilahara
Il pane, per averci reso dei bambini pancia-gonfia
Il comunismo
Il tufo e i suoi derivati
Il turco

E infine il lattosio e tutto ciò che può definirsi atavico o pantagruelico
P.S. Ore 9 di mattina. I miei compagni di viaggio, Don Ceisa e Il Tosoriere, sono intenti a svuotare la dispensa di Donna Annalisa. Aggiungo queste righe poichè ieri sera la mia partecipazione ai ringraziamenti ha sfiorato i 5 picosecondi netti. Un attacco dei miei mi ha colto sulla via di Damasco. Contribuendo quindi con cuore e narcolessia.

Si citano anche (in ordine di data di nascita del proprio animale di pezza preferito)

Le scarpe della morte nera tonante (4000 km di Air Style)
I dervisci rotanti
La Cola Turka
Ataturk
La papel de culo
Ali " the bomb"
Il viaggio in Cappadocia e i suoi aromi. Quel giorno si è stabilito un record
Dal Cinquetti, terzo paragrafo, secondo Matteo, pag. 45: "Grazie"

Infine ringrazio i miei due compagni di viaggio. Smarrimento Cesa Bianchi e Brezza Marina Tosolin. Inenarrabili.

P.P.S. Ore 9.43 desertificato il frigo siamo tutti davanti al monitor.
Vi lasciamo citando l'intramontabile Mario Puzo: "Un avvocato con la valigetta riesce a rubare più di mille uomini con la pistola".

Gulè 'n' gulè




permalink | inviato da il 3/9/2005 alle 1:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



31 agosto 2005



Impugnamo una bottiglia di efes (famosissima lager locale) per rompere il lungo silenzio stampa.
Purtroppo l'aggiornamento e', per cosi' dire biblico, e pertanto estramamente sintetico.
 
Il nostro racconto riprende dal messaggio inviato alle nostre madri per ottenere la ricetta delle frittelle di mele. Scopo: far accoppiare il cinquetti dopo aver conquistato il cuore di almeno una delle due francesi cui stavamo offrendo succulenti manicaretti (una delle quali dotata particolarmente delle caratteristiche piu' amate dal sopracitato cinquetti). L'approccio fallisce miseramente... tuttavia l'indomani le due intoccabili si aggiungono al gruppo, direzione valle di ilhara, sublime anfratto di turchia almeno a detta della nostra ruvida guida.
I due giorni successivi sono trascorsi all'insegna di zanzare (causa clima paludoso), fuochi in riva al fiume e amore libero e selvaggio (pur senza l'aiuto delle francesi). Il campeggio e' stato piu' che mai abusivo e la notte e' stata scandita da agghiaccianti urla di bambini sgozzati. Ci svegliamo in preda al panico... e alla temutissima cacarella tremens furens rotans y tonantis.
 
Abbandonate le francesi in mezzo al deserto, ci dirigiamo alle pendici della catena del tauro, dove conosciamo la migliore guida del luogo: Ali' Safak, ottanta chili per un metro scarso di altezza, rotondo, pelato, ma dotato di mani dalle dimensioni epiche, Ci accoglie al grido di italiano, mon amigo che, insieme a mangiara e good tourism, good money, saranno le uniche parole che sentiremo a intervalli di pochi secondi da qui alla fine del nostro soggiorno.
 
Partiti per un trekking di quattro giorni per i monti, ci si presenta subito il primo ostacolo: la cacarella tremens non accenna a diminuire. Territori fino ad allora incontaminati, vengono sommersi da energie interiori incontrollabili (marroni). ma il caro vecchio imodium sembra risolvere il problema...
Neanche il tempo di riprenderci che accade cio' che veramente non doveva accadere: a tremilacento metri il capocordata cinquetti si volta gridando: "Oh felloni, detengono forse le vostre signorie le chiavi del nostro poderoso destriero cromato?". Il gelo che segui' fu gia' una mezza risposta. L'altra meta' della risposta fu data dalle imprecazioni del suddetto cinque e da accuratissime perquisizioni degli zaini. Neanche a dirlo era, ed e' tuttora, il nostro unico mazzo di chiavi della macchina...
Strategia di recupero: cinque abbandonato a 3100 a vedetta degli zaini, i felloni si precipitano al campo base percorrendo la distanza di un giorno in poche ore.
Delle chiavi nessuna traccia.
UN ragazzino nomade si avvicina e (praticamente a gesti) ci comunica che un uomo baffuto di nome chandir (concha de su madre, weon culiado...) dal loschissimo passato, si era impadronito delle chiavi in  maniera del tutto fraudolenta ed era tornato a casa.
Seconda strategia di recupero: tosolin, munito di ali ai piedi al pari di mercurio, recupera cinquetti e con tutti e tre gli zaini raggiunge il campo base (2500m) aspettando notizie del noto boss malavitoso Ambrogio Don Cesa Bianchi. Questi, tornato al paese al grido di pizza mafia e mandolino, con l'aiuto di gendarmi, amici turchi occasionali e non, professori motociclisti e il mitico Ozzy Safak, riesce nell'impresa del recupero delle chiavi, dopo aver rischiato di inimicarsi la ben nota sezione mafiosa di nigde, turchia.
Raggiunti i compagni, il giro puo' ricominciare.
Per farla breve, nei due giornia  venire conquistiamo la vetta del monte Emler (3723m) e ci dedichiamo ad imprese di alta scuola alpinistica.
 
Visto che la sintesi non e' la nostra dote principale, riassumiamo schematicamente gli avvenimenti successivi:
- toccata e fuga dalla afosisa e brutta antalya
- bed&breakfast in barca a vela da amici nella splendida costa turchese
- cena al ristorante contro ogni previsione (gentilmente offertaci dai proprietari della sopracitata imbarcazione)
- mare mare mare e amore libero
 
Ora siamo alla Ideal Painsyon di Fethye.
Dalla Turchia e' tutto, con amore i vostri mamma li turchi
 
E ricordate..... vi ho fatto un'offerta che non potrete rifiutare!
 
ps. chi ha maggiore successo con le donne e' guido tosolin... anche se in maniera onirica
pps. un ringraziamento al caro vecchio max biagi che allita ogni secondo delle nostre giornate
ppps. ciao gianfranco




permalink | inviato da il 31/8/2005 alle 15:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


sfoglia     settembre       
 


Ultime cose
Il mio profilo



News


Blog letto 43310 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom